I Fertilizzanti A Lento Rilascio

I Fertilizzanti A Lento Rilascio

L’impiego di elevate dosi di fertilizzanti solubili su tappeto erboso, contenenti per esempio alte titolazioni di azoto a pronto effetto, distribuiti in un unico momento a fronte di un assorbimento radicale continuo e protratto nel tempo, determina scarsa efficacia della nutrizione, eccessiva presenza ed assorbimento dei nutrienti ed eventuali effetti tossici da salinità (bruciature). I concimi a lenta-cessione (con protezione chimica: urea-formaldeide) ed a cessione-controllata (con protezione fisica: ricoperti) rilasciano gli elementi nutritivi a velocità variabili riuscendo e seguire correttamente le richieste di crescita e sviluppo fogliare e radicale del tappeto erboso.

PAROLA D’ORDINE: NUTRIMENTO COSTANTE

Tempoverde utilizza, nei suoi fertilizzanti professionali per tappeto erboso, entrambe le tecnologie; ecco perché i prodotti a cessione programmata di Tempoverde assicurano nutrimento costante per 2-3 mesi secondo l’andamento stagionale e l’utilizzo funzionale del manto erboso (sportivo, ricreativo, ornamentale). L’azoto contenuto nei fertilizzanti Tempoverde sarà così assorbito in modo regolare e graduale dalle radici del prato in rapporto dell’azione della microflora e delle condizioni atmosferiche (umidità e temperatura del suolo).

COME VALUTARE UN FERTILIZZANTE

Molto spesso l’unico parametro funzionale che viene valutato riguardo i fertilizzanti a lenta cessione è la dipendenza del rilascio dell’azoto assimilabile proveniente dall’urea-formaldeide, dall’attività microbica nel substrato colturale. Pertanto tutti i fattori che favoriscono lo sviluppo dei microorganismi e la loro attività aumentano anche il corretto rilascio ed assorbimento del fertilizzante. In realtà, a parità di condizioni ambientali e di fertilità biologica del top-soil di coltivazione, ci sono anche altri aspetti molto importanti che identificano l’alta qualità di questo tipo di fertilizzante, come per esempio il suo indice di attività e la sua granulometria. Infatti, nel processo di produzione, al variare di alcuni parametri di condensazione, quali il rapporto iniziale tra urea e formaldeide (U/F), il pH, la temperatura e il tempo di reazione, varia il rapporto percentuale tra i diversi polimeri. In relazione alla loro diversa solubilità in acqua, nell’Urea-formaldeide è possibile individuare tre diverse frazioni: frazione I con azoto solubile in acqua fredda e disponibile per il tappeto erboso nelle prime 3-4 settimane; frazione II con azoto insolubile in acqua fredda, ma solubile in acqua calda e disponibile nelle prime 8-12 settimane; frazione III con azoto insolubile in acqua calda (100 °C) e conseguentemente non disponibile per il tappeto erboso in tempi corretti (2-3 mesi) ma rilasciato in ragione del 10% per anno. Ne consegue che le uniche due frazioni utili per il corretto nutrimento del prato sono solo le prime 2. Se si considera che nei concimi a base di urea-formaldeide sono sempre presenti tutte e 3 le forme descritte (e sempre riportate in etichetta a norma di legge), risulteranno di notevole pregio e qualità solo i fertilizzanti con elevate percentuali delle prime due frazioni a scapito dell’ultima. L’indice di attività o indice di disponibilità (activity index o AI, Morgan e Kralovec 1953: fraz.II/(fraz.II+fraz.III)x100) esprime la qualità del fertilizzante indicando la percentuale di presenza delle prime due importanti frazioni. Maggiore sarà l’IA e maggiore sarà la qualità del fertilizzante in quanto maggiore sarà la percentuale di Urea-formaldeide disponibile per il tappeto erboso. Al contrario valori di IA bassi indicheranno eccessiva presenza della frazione III che non potrà essere utilizzata dal tappeto erboso e conseguentemente darà origine ad un fertilizzante di scarsa qualità tecnica. Tutti i fertilizzanti Tempoverde delle gamme Turfeed Pro, Nature lab hanno un Indice di Attività altissimo: a fronte di valori medi che oscillano tra IA 40 e 50 di molti prodotti concorrenti, il valore dei fertilizzanti Tempoverde supera anche IA 70.

LA CESSIONE CONTROLLATA

Oltre a questa tecnologia, Tempoverde integra nei suoi fertilizzanti specifici per tappeti erbosi anche la cessione controllata: la ricerca industriale ha portato all’individuazione di numerosi polimeri organici utilizzati per il rivestimento dei granuli di concime, ma solo pochi di questi sono realmente funzionali per la nutrizione dei manti erbosi soprattutto quando questi sono molto densi e fitti o con una ridotta altezza fogliare. In queste condizioni diventa di fondamentale importanza la granulometria del singolo granulo ricoperto, il suo peso specifico e la sua biodegradabilità: il fertilizzante deve riuscire a penetrare l’alto grado di densità fogliare e raggiungere il terreno sottostante senza essere aspirato dalle operazioni di taglio o senza essere spostato per effetto galleggiamento dall’eccessiva pioggia o irrigazione. Per questi motivi Tempoverde utilizza solo materiale avvolto con tecnologia MCT (Multi CoTech Technology) della granulometria di 2 mm. La cessione attraverso la membrana brevettata dipende unicamente dalla temperatura media del terreno, correlata al contenuto idrico del suolo, e non è influenzata dal tipo di terreno, dal pH o dalla carica microbica. A basse temperature (<5°C) il rilascio è nullo anche in presenza di elevati livelli di umidità nel suolo evitando così inutili perdite di prodotto nei mesi invernali. Allo stesso modo il rilascio è nullo anche in presenza di elevate temperature se accompagnate da assenza di umidità. Questa specifica tecnologia scelta appositamente da Tempoverde per i suoi fertilizzanti professionali, consente un’ottima sincronia fra i fabbisogni del tappeto erboso e il rilascio dell’azoto avvolto nella membrana. Inoltre la granulometria particolarmente curata permette una distribuzione omogenea, precisa e sicura. Grazie a queste ottime, indispensabili e complete caratteristiche, i nostri fertilizzanti potranno soddisfare le specifiche esigenze delle superfici a tees, fairways e greens dei campi da golf e dei campi sportivi in genere, e di tutte le superfici a tappeto erboso ricreativo ed ornamentale.

La nutrizione primaverile del tappeto erboso

La nutrizione primaverile del tappeto erboso

La disponibilità nel suolo di nutrienti, nelle quantità e nei tempi adeguati alle necessità del tappeto erboso, rappresenta un prerequisito per il suo regolare sviluppo e la corretta crescita dei culmi e delle radici. La concimazione minerale deve compensare il divario fra la richiesta di nutrienti da parte del prato e la loro disponibilità. Il calcolo delle esigenze nutritive si basa sulla biomassa prodotta durante l’anno per lo sviluppo dei vari organi come foglie, culmi, stoloni, rizomi e le altre radici in stretta correlazione con l’utilizzo funzionale del manto erboso (sportivo, ricreativo, ornamentale) tenendo quindi presente gli stress antropici ai quali sarà sottoposto. La fertilizzazione del tappeto erboso deve considerare questi importanti aspetti e si basa essenzialmente sulla migliore gestione possibile di tutti gli elementi nutritivi, azoto e potassio in particolare. Trattandosi di graminacee dove gli elementi strutturali predominanti sono le foglie e i culmi, la produzione proteica sta alla base di tutto il sistema. Ma trattandosi anche di una cenosi con evidenti implicazioni estetiche e funzionale, anche il colore e la resistenza al calpestamento, alle malattie, alla siccità, etc., diventano fattori imprescindibili.

La corretta nutrizione del tappeto erboso

La corretta nutrizione del tappeto erboso riveste un ruolo fondamentale nella gestione e nella riuscita di un prodotto di qualità e deve poi mantenerlo costantemente sano, robusto, e perfettamente fruibile. La possibilità di avere a disposizione numerose titolazioni risulta la chiave di successo per poter soddisfare le più svariate esigenze nutrizionali sia in termini di unità nutritive, sia in termini di rapporti tra i vari elementi chimici, sia in termini di corretto, calcolato e regolare rilascio dei nutrienti (potenzialmente dilavabili nel top soil di coltivazione). Oggi il manutentore del verde pubblico, privato e sportivo ha assoluto bisogno di poter reperire, sul mercato professionale, prodotti di elevatissima qualità e prodotti costruiti sulla base di forti esperienze pratiche. Tempoverde ritiene la nutrizione del tappeto erboso un’azione fondamentale e di altissimo valore agronomico, e per questo motivo offre a tutti gli appassionati del settore, dal professionista all’hobbista evoluto, ben tre gamme complete di fertilizzanti Turfeed Pro, Nature lab, e Gro-Power che assicurano risultati eccellenti e garantiti su ogni tipo di superfice a tappeto erboso e sono frutto delle più innovative e multiple tecnologie di rilascio controllato dei nutrienti.

Come nutrire il tappeto erboso

Durante i mesi invernali appena trascorsi il prato ha consumato piano piano le riserve nutritive incamerate nei suoi organi di riserva (stoloni, rizomi e apparati radicali in generale). Con l’aumentare delle ore di luce e con la ripresa termica e l’innalzamento lento ma graduale delle temperature dell’aria ma soprattutto del suolo, il tappeto erboso necessita di una vera e propria spinta vegetativa per risvegliare ed accelerare tutti i processi metabolici che hanno rallentato durante l’inverno. In questi mesi di marzo e aprile assieme a luce e temperature il prato necessita anche di appropriati elementi nutritivi. Le nostre tre linee di fertilizzanti Turfeed Pro, Nature lab, e Gro-Power contengono specifici prodotti studiati appositamente per questo importante ed essenziale compito primaverile: Sport 28.5.10, Speedball 24.5.10, Magic 25.0.15, Evolution Golf 20.5.10, Golden Golf 22.5.8, Growth 19.5.10, Premium Green 10.2.5 e Premium Green 11.2.9. Tutte queste formulazioni sono state studiate per la concimazione di spinta vegetativa primaverile. Il rapporto bilanciato e la presenza di materie prime di altissima qualità permettono di ottenere una veloce ed equilibrata crescita vegetativa con un immediato aumento del colore verde fogliare. L’alta presenza di azoto sia a lento rilascio (biologico) che a rilascio controllato (avvolto), garantisce percentuali di cessione programmata di questo importantissimo elemento fino a valori del 70%. Le granulometrie particolarmente curate permettono una distribuzione omogenea, precisa e sicura. Grazie a queste ottime, indispensabili e complete caratteristiche, i nostri fertilizzanti potranno soddisfare le specifiche esigenze delle superfici a tees, fairways e greens dei campi da golf e dei campi sportivi in genere, e di tutte le superfici a tappeto erboso ricreativo e ornamentale. Allora buona primavera a tutti e buona concimazione con Tempoverde.

Andrea Bonetti

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