Dollar spot. Intervenire paga.

Dollar spot. Intervenire paga.

Durante le fasi primaverili ed autunnali, quando il tappeto erboso è in fase vegetativa, si possono presentare delle piccole chiazze di colore giallastro/bruno di dimensioni pari a circa una moneta da 1 dollaro (da qui il nome volgare dato alla patologia) che compaiono solitarie per poi unirsi tra di loro, conferendo un aspetto degradato all’intero prato. Il fungo che causa questa malattia si chiama Sclerotinia homoeocarpa. In presenza di rugiada e con il patogeno in attività è possibile osservare facilmente la presenza di micelio biancastro simile a cotone o, ancora meglio, ad una ragnatela.

Come in ogni situazione, la prevenzione è senz’altro la strada da preferire. Quindi occorre avere prati densi e compatti, ma con una buona circolazione d’aria, mantenere un corretto apporto nutrizionale (meglio se con fertilizzanti a lenta cessione tipo TurFeed Pro Magic 25.0.15 o Nature Lab Growth 19.5.10), eseguire il controllo preventivo naturale con prodotti tipo MicoStep e MicoPlus, ridurre la presenza di feltro, rasare con regolarità il tappeto erboso alle giuste altezze di taglio, ma soprattutto utilizzare in fase di semina e/o trasemina miscele contenenti varietà endofizzate e il più possibile resistenti nei confronti del fungo.

In questo senso tutta la Linea Blue contiene al suo interno cultivars migliorate particolarmente capaci di sopportare stress ed attacchi fungini. Blue Country, Blue Shadow, Blue Alliance II e Blue Club rappresentano la miglior proposta possibile ed agevolano il lavoro di manutenzione, rendendola semplice ed economica.

Per la cura esistono sul mercato dei formulati commerciali chimici (fitofarmaci) autorizzati dal Piano d’Azione Nazionale (PAN), principalmente a base di Propiconazolo e Tebuconazolo. Per il loro uso occorre attenersi scrupolosamente ai dosaggi ed ai campi d’impiego indicati in etichetta, oltre che essere in possesso del patentino.

Blue Club 10 Kg
Mico Plus - Più vitalità e vigore
Mico Step - Radici più sane
Trichoderma, questo sconosciuto. Da oggi, un po’ meno.

Trichoderma, questo sconosciuto. Da oggi, un po’ meno.

Trichoderma. Una parola sempre più ricorrente nel vocabolario del bravo giardiniere.

Ma che cos’è il Trichoderma? Riportiamo la definizione data da Wikipedia:

Trichoderma è un genere di funghi che è presente in tutti i terreni. Molte specie di questo genere possono essere caratterizzate come simbionti di piante non virulenti opportunistiche. Ciò si riferisce alla capacità di diverse specie di Trichoderma di formare relazioni endofiti mutualistici con diverse specie di piante…”

Quindi le specie fungine appartenenti al genere Trichoderma sono ampiamente diffuse nel mondo e vengono isolate facilmente dal suolo e dal materiale vegetale, anche da quello in decomposizione. Le specie appartenenti al genere Trichoderma sono, per la maggior parte, classificate come funghi imperfetti, cioè prive di ciclo sessuale conosciuto; i membri di questo genere sono caratterizzati da una rapida velocità di crescita e dalla produzione di numerose spore (conidi) di colore verde.

Il Trichoderma possiede la capacità di esercitare il biocontrollo naturale, qualità nota sin dagli anni 30. Successivamente a questi primi studi, la lista delle malattie sottoposte a biocontrollo da parte del Trichoderma si è notevolmente allungata.

Ma probabilmente lazione più forte da parte del Trichoderma stesso nei confronti di agenti patogeni (malattie) consiste nellantagonismo per i nutrienti e nella sua capacità di colonizzare immediatamente gli spazi (terreno) a disposizione. La starvazione è la più comune causa di morte tra i microrganismi e quindi la competizione per i nutrienti limitanti permette di controllare i funghi fitopatogeni. In questo contesto le specie del genere Trichoderma presentano unabilità nel mobilizzare e assorbire i nutrienti del suolo, molto superiore rispetto agli altri microrganismi. Quindi la fortissima capacità competitiva per i bionutrienti rende limpiego del Trichoderma di fondamentale importanza per la manutenzione dei tappeti erbosi per contrastare i funghi colpevoli delle malattie del prato.

Come abbiamo già detto, Trichoderma spp. sono fughi a crescita libera e comuni nel suolo e nellecosistema radicale. Questi funghi sono simbionti delle piante; alcuni ceppi sono in grado di stabilire una colonizzazione della superficie radicale e quindi penetrare nellepidermide radicale. La colonizzazione delle radici rafforza la crescita radicale, la produttività, la resistenza agli stress abiotici e lassorbimento dei nutrienti. Il Trichoderma è inoltre in grado di acidificare lambiente circostante tramite la secrezione di acidi organici (gluconico, citrico, fumarico); questi acidi sono in grado di solubilizzare fosfati, micronutrienti e cationi minerali quali, Fe, Mn e Mg rendendoli disponibili per le piante.

Tutto questo preambolo altro non è se non la giustificazione della necessità” di trattamenti naturali con prodotti a base di Trichoderma.

Naturalmente, Micostep.

Tempoverde ha sviluppato una propria speciale formulazione a nome MicoStep, inglobando in un unico formulato Trichoderma spp., Clonostachys roseae, micorrize e batteri PGPR.

Tale prodotto, inquadrato come inoculo micorrizico, è del tutto naturale, rispettoso delluomo e dellambiente e fornisce vantaggi di fondamentale importanza nella manutenzione dei prati.

Qui potete trovare una descrizione più dettagliata di Micostep.

Micostep. Istruzioni d’uso.

Come si distribuisce il prodotto a base di Trichoderma?

Quando si esegue il primo trattamento con MicoStep?

In primavera, generalmente intorno alla metà del mese di Marzo sopraggiungono le condizioni pedoclimatiche e le temperature adatte allintroduzione di Trichoderma nel terreno.

Abbiamo appena citato il terreno e ciò significa quindi che la distribuzione del prodotto MicoStep deve essere effettuata con un adeguato quantitativo dacqua (circa 6-10 lt/100 m2) al fine di assicurare la penetrazione del formulato nel substrato di coltura e renderlo attivo con sviluppo delle sue funzioni.

Micostep è efficace

MicoStep è un formulato liquido già pronto alluso che non necessita di attivazione. La sua formula permette la sua accensione immediata non appena arriva a contatto con lacqua. Tutto questo si traduce con un unico termine: FACILE.

Micostep è ripetibile

Non vi è alcun problema di eventuale sovradosaggio e/o ripetizione dei trattamenti. Il prodotto non è fitotossico in alcun modo per il prato e per tutti i fruitori dellarea.

Micostep è conservabile

Si consiglia di non aggiungere acqua allinterno del barattolo originale per non limitare la conservabilità nel corso degli anni del prodotto (il materiale è garantito nella sua funzionalità per 2 anni, se ben conservato).

Micostep è naturale

Nel corso della stagione andranno effettuati dei richiami sul prato con il MicoStep per mantenere sempre attiva la carica microbica utile nel terreno e contrastare gli stress biotici ed abiotici.

Per rendere più efficace lazione di MicoStep, Tempoverde consiglia limpiego associato con MicoPlus (consociazione di batteri PGPR) e del fertilizzante organico liquido TurFeed Pro Biocarb 3.0.5.

Per ogni situazione Tempoverde è a disposizione per piani biotecnici e per consigli sulla manutenzione naturale dei prati.

Finalmente prati sani e naturali in sintonia con lambiente per salvaguardare la salute dei nostri figli, dei nostri amici animali e di tutta la natura in genere.

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