Ben tornati dalle vacanze: un amico fedele ci attende

Ben tornati dalle vacanze: un amico fedele ci attende

Il meritato periodo di riposo è terminato, si ritorna agli impegni quotidiani!

Sicuramente nel periodo di vacanza abbiamo continuato ad occuparci dei nostri amici animali e comunque in nostra assenza avremo sicuramente provveduto al loro benessere. Anche il nostro prato in qualche modo “scodinzola” al nostro ritorno, pronto a regalarci altre soddisfazioni nei momenti di relax che verranno!

Se avete seguito i nostri consigli su come preparare il tappeto erboso ad affrontare i caldi estivi ne avrete sicuramente tratto dei benefici. Abbiamo tuttavia trascorso un’estate particolarmente rovente ed avara di precipitazioni. Per il prato è stato veramente difficile “tirare il fiato” durante i pochissimi e brevissimi momenti di tregua concessi da questa lunga stagione.

Riprendete la normale manutenzione seguendo alcuni semplici consigli che vi diamo qui di seguito. Vedrete che in breve tempo il vostro tappeto verde tornerà a splendere.

TAGLIO: l’erba è cresciuta troppo? Riportatela ad altezza di taglio di routine in modo graduale. Ricordate che occorre asportare con un singolo taglio non più del 30% della superficie fogliare. Evitate di tosare il prato ad altezza troppo bassa! Farete un danno difficile da recuperare, molto più grave di quello che ha potuto fare il caldo estivo. Facciamo un esempio: se al vostro ritorno il prato è alto 12cm, fate un taglio a 8cm e dopo 4-5 giorni abbasserete a 6cm e così via sino a raggiungere i 4-4,5cm recuperando così l’altezza desiderata con 3 interventi ravvicinati nel tempo.

ZONE SECCHE: Se notate zone più asciutte, sottoposte a fenomeni di stress idrico, verificate se effettivamente il terreno è asciutto asportando una piccola carota di terreno nelle zone interessate dal fenomeno (se riscontrate la presenza di larve appena sotto la cotica erbosa rivolgetevi ad un professionista del settore per intervenire in modo opportuno). Controllate quindi la funzionalità dell’impianto irriguo a partire dalle corrette impostazioni della centralina (verificate la bontà della pila responsabile della conservazione della memoria nei casi di calo o mancanza di tensione elettrica), verificate la gittata e la regolazione degli irrigatori. Aprendo e chiudendo i vari settori verificate anche la funzionalità delle elettrovalvole.

INFESTANTI ANNUALI: E’ possibile che durante il periodo caldo il prato sia stato invaso da qualche infestante soprattutto dove ha perso competizione ed uniformità. E’ importante eliminare questi ospiti indesiderati se possibile manualmente oppure avvalendosi (ove consentito a termini di legge) di appositi diserbi selettivi registrati per tappeto erboso. Seguite fedelmente i dosaggi indicati in etichetta ed aggiungete un concime liquido (Balanced 11.0.11 per esempio ed un bagnante-adesivante per massimizzare l’effetto del trattamento. Trattate in ore fresche e lontano da episodi piovosi!

RIGENERAZIONE DEL TAPPETO ERBOSO: Se si sono verificate delle fallanze importanti dovute a infestazioni da malerbe o si è persa la densità ottimale attraverso gli anni, sarà venuto il momento di effettuare un intervento di rigenerazione. La stagione tardo-estiva è la migliore per questo tipo di lavori. Dopo aver regolarizzato il taglio come spiegato precedentemente, si interverrà con una arieggiatura (verticut). Può essere fatta manualmente con rastrello arieggiatore o con apposito macchinario reperibile facilmente anche a noleggio. Consentirà di eliminare i residui vegetali e le malerbe disseccate creando appositi spazi per il nuovo seme che andremo a spargere. I miscugli più indicati sono Prato Inglese, Blue Rigenerazione e Blue Overseeding per trasemine su prato a foglia fine, Prato Robusto, prato sole Ombra, Blue Country e Blue Shadow nel caso di interventi su prato rustico. Per migliorare il letto di semina è opportuno coprire il seme con un leggerissimo velo di sabbia e terriccio (3-5mm di spessore). Manca solo più la concimazione con prodotto specifico per trasemina (United Green Starter & no Stress, Nature Lab Starter, TurFeed pro New Life) ed una leggera rullatura finale ed il gioco è fatto!

Col progressivo raffrescarsi del clima e col supporto di brevi irrigazioni diurne di pochi minuti, dislocate nell’arco della giornata (ore8-ore11-ore14 per esempio), terremo costantemente umido il letto di semina: vedremo nascere nel giro di pochi giorni le nostre piantine con soddisfazione ed il nostro prato tornerà bello verde, denso ed uniforme.

Le infestanti macroterme a foglia stretta

Le infestanti macroterme a foglia stretta

La maggior parte delle malerbe a foglia stretta sono ascrivibili alla famiglia delle graminacee e quindi “assomigliano” davvero tanto alle specie e varietà da tappeto erboso che coltiviamo nei nostri prati. Ecco spiegato il motivo per cui il loro controllo e la loro estirpazione sono davvero complicati. Ma il bravo operatore riesce a non temere questi inquilini indesiderati. Attraverso la semplice cura del giardino, mediante l’impiego di facili ed economici materiali Tempoverde e grazie all’ausilio di piccole tecniche agronomiche, esso riuscirà ad ottenere sempre un prato sano, robusto e bello.
Dispatch sprayable

Ma il bravo operatore riesce a non temere questi inquilini indesiderati. Attraverso la semplice cura del giardino, mediante l’impiego di facili ed economici materiali Tempoverde e grazie all’ausilio di piccole tecniche agronomiche, esso riuscirà ad ottenere sempre un prato sano, robusto e bello. Miscugli di sementi resistenti alla siccità ed al caldo, come Blue Country, concimi granulari antistress, come TurFeed Pro Doctor K o Nature Lab Long Time, agenti umettanti come Dispatch Sprayable, prodotti naturali come MicoStep, fertilizzanti liquidi come TurFeed Pro Balanced o TurFeed Pro Ultra K: ecco un elenco di “aiutanti” che rendono semplice, piacevole e veloce la corretta manutenzione del prato e la costante riduzione della possibile presenza di infestanti a noi sgradite.

Ma quando dobbiamo iniziare a “preoccuparci” della possibile invasione delle infestanti macroterme (estive) a foglia stretta? La natura, per fortuna, viene in nostro soccorso fornendoci delle caratteristiche fenologiche di alcune piante che ci segnalano la voglia e la capacità di germinare da parte delle citate malerbe. La fase di caduta dei fiori con emissione delle foglie da parte della Forsythia (classico cespuglio con fioritura primaverile gialla e poi successivo sviluppo delle foglie), la formazione degli scapi fiorali con apertura dei petali da parte del lillà, le fioriture del biancospino e/o della robinia pseudo-acacia, sono tutti degli aspetti naturali che indicano la possibile invasione delle macroterme graminacee. Invasione che si protrarrà poi per tutto il periodo estivo fino all’arrivo dell’autunno. E proprio quindi a partire da questa fase di tarda primavera che deve proseguire per tutta l’estate che il bravo operatore deve potenziare il suo prato con una gestione corretta dell’irrigazione (pochi interventi, ma con quantitativi di acqua abbondante), con concimazioni a lenta cessione mirate e costituenti un profondo apparato radicale (tipo TurFeed Pro Doctor K), con il miglioramento e l’incremento dell’attività microbica utile attraverso l’impiego di bioattivati naturali (tipo MicoStep) e/o ancora attraverso il corretto grado di umettazione del terreno mediante tensioattivi (come Dispatch Sprayable o Aqueduct).

Le specie infestanti maggiormente presenti nell’areale italiano possono essere annuali o pluriennali. Al primo gruppo sono ascrivibili le specie Digitaria (sanguinalis, ischaemum, ecc.), Setaria (viridis, verticillata, italica, ecc.), Echinocloa crus-galli (meglio conosciuta come giavone) ed Eleusine indica. Tra le infestanti macroterme perenni ricordiamo il Cynodon dactylon (gramigna), il Paspalum dilatatum, il Paspalum notatum e il Sorgum halepense (sorghetta da rizoma). La nuova regolamentazione sull’impiego di prodotti fitosanitari sui tappeti erbosi (PAN) ha praticamente eliminato in numerosi campi ed ambienti l’impiego di prodotti chimici (diserbanti) per il controllo delle malerbe. Quindi risultano sempre più determinanti le corrette pratiche agronomiche di manutenzione e l’impiego dei corretti mezzi tecnici di coltivazione. La prevenzione, anche in questo caso, diventa di gran lunga la linea da perseguire. In questa direzione si pone perciò Tempoverde, con l’ausilio della squadra dei suoi tecnici sempre a disposizione del mercato e dei professionisti, per definire le migliori tecniche agronomiche e per discernere tra le varie proposte commerciali di prodotti ed ottenere al minor costo possibile, tutti i benefici di un bel prato.

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