Tappeto erboso, un supereroe: cattura le polveri nell’aria e migliora la nostra vita
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Le funzioni ecologiche nel conteso urbano ed extraurbano del tappeto erboso a destinazione ornamentale, ricreativa o sportiva sono importantissime e risultano essere di grande impatto ambientale. Il prato infatti non deve essere considerato solo come una piacevole area verde che migliora l’aspetto dell’ambiente che ci circonda o che permette il regolare svolgimento di attività ricreative e sportive, ma i tappeti erbosi  nelle  aree  urbane  e  nelle  comunità  in  genere, contribuiscono a controllare le emissioni di anidride carbonica, a mitigare gli effetti heat island (isola di calore) degli aggregati  urbani, a diminuire i consumi energetici, a liberare ossigeno nell’atmosfera, e tantissimi altri benefici per la salute umana e dell’ambiente.

In questo articolo approfondiremo le funzioni che un prato esplica sull’aria che lo circonda e sul assorbimento di polveri tossiche per l’uomo.

Tappeto erboso, pulitore dell’aria.

Il tappeto erboso si può considerare a tutti gli effetti un pulitore dell’aria, grazie alla sua capacità di trattenere le particelle di polvere mosse dal vento; nell’arco di un anno, le foglie e le radici di un ettaro di tappeto erboso sano, assorbono centinaia di grammi di inquinanti dall’aria e dall’acqua. Nell’aria che respiriamo sono presenti purtroppo sostanze che possono risultare tossiche per l’uomo. Ogni giorno milioni di tonnellate di sostanze inquinanti vengono diffuse nell’atmosfera da automobili, industrie, impianti di riscaldamento e di refrigerazione delle abitazioni. I composti tossici vengono trascinati sul tappeto erboso dalle piogge o semplicemente vi si depositano per gravità trovando un ambiente umido, aerato (ossidativo) e ricco di flora microbica. Il prato trattiene quindi queste sostanze, le dissolve in acqua e grazie ad una azione biologica e chimica le decompone in sostanze non tossiche. In questo modo il prato cattura grandi quantità di anidride solforosa, ozono, acido fluoridrico (componente del Freon) ed altri gas tossici presenti nell’atmosfera (PM10)

Inoltre il tappeto erboso è in grado di catturare enormi quantità di polveri sospese derivanti non solo dalla pressione antropica sull’ambiante, ma più semplicemente polveri derivanti da fonti naturali, e non per questo meno fastidiose delle prime: le principali sono gli aerosol marini, il suolo risollevato, spore, acari, polline e sabbie sahariane.

Alcuni dati.

Si calcola che un prato in buono stato di 1000 m2 può assorbire decine di chili di anidride solforosa in un  anno mentre, ad esempio, che negli USA  i  prati catturano  circa  12  milioni di  tonnellate  di  polvere  e sporcizia liberate annualmente nell’atmosfera (se si considera che l’animale più grande della terra cioè la balena pesa mediamente 150 tonnellate, i tappeti erbosi americani catturano e degradano l’equivalente di 80.000 balene di polveri all’anno!)

L´aria che respiriamo è costituita per il 78.9% da azoto (N2) per il 20,9% da ossigeno (O2) e per lo 0,2% da anidride carbonica (CO2), gas nobili (elio) e idrogeno (H2).
L´aria rappresenta una materia prima indispensabile per la vita degli organismi viventi e nella sua composizione naturale non sono previste o comprese polveri di nessun genere: l’aria dovrebbe essere unicamente fonte dell´ossigeno necessario ai processi di produzione dell´energia che sono alla base della vita e dell’ attività cellulare. Un individuo adulto respira:
– in condizioni di riposo: dai 6 ai 9 litri di aria al minuto (circa 9-13 metri cubi al giorno);
– durante una attività fisica moderata: 60 litri al minuto;
– durante una attività fisica intensa: 130 litri al minuto.
Se si considera la quantità di aria che viene quotidianamente respirata da un individuo, ci si può meglio rendere conto della sua importanza ai fini della salute e dei rischi collegati alla respirazione di aria inquinata.

Ecco perché una cintura di prato verde attorno alle abitazioni, alle autostrade, alle industrie, agli aeroporti, etc è da considerarsi come un enorme impianto di depurazione che oggigiorno diventa fondamentale per difendere e migliorare la salute dell’uomo.

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