Le Zeoliti sono una famiglia di minerali caratterizzati dall’avere una struttura cristallina microporosa. Nello specifico sono alluminosilicati cristallini, ossia tetraedri costituiti da atomi di alluminio o di silicio legati a quattro atomi di ossigeno.

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In natura esistono vari tipi di zeolite che si distinguono per la differente combinazione tridimensionale degli anelli di tetraedri SiO4 ma la loro caratteristica comune è quella di adsorbire, deadsorbire acqua e la notevole capacità di scambio cationico in quanto l’eccesso di cariche negative, conseguenti alla sostituzione del silicio con l’alluminio, è compensata dalla presenza di ioni scambiabili. Proprio in virtù di queste proprietà chimico-fisiche e strutturali, le zeoliti sono usate come “setacci molecolari” e come scambiatori ionici. Le zeoliti (Clinoptilolite, Phillipsite, Thomsonite, Stilbite, Cabasite ecc.) sono minerali di origine vulcanica e vengono estratte da rocce laviche e piroclastiche. In agricoltura e per la coltivazione del tappeto erboso, la zeolite è impiegata per aumentare la ritenzione di acqua ed elementi nutritivi nel terreno ed in particolare risulta molto efficace nei substrati molto sciolti e sabbiosi. Sostanzialmente trattiene l’acqua ed i nutrienti nella sua struttura porosa e successivamente li rilascia rendendoli disponibili per l’apparato radicale delle piante in modo graduale ed in linea con la fisiologia e le necessità della pianta stessa. In particolare gli effetti della zeolite sono visibili ed apprezzabili sulla ritenzione dell’azoto che, come noto è un elemento molto mobile nel terreno e pertanto, qualora non assorbito dall’apparato ipogeo del tappeto erboso, viene perso per lisciviazione piuttosto rapidamente. Gli ioni ammonio vengono “fissati” negli spazi interstrato delle zeoliti creando una vera e propria riserva di azoto utilissima ai fini della nutrizione vegetale.

Tempoverde ha recentemente acquisito nel proprio pacchetto di prodotti CLINO TURF, una zeolite a base di Clinoptilolite (un minerale formatosi naturalmente dal risultato di una reazione chimica tra lava vulcanica e acqua salina).

La capacità di scambio cationico (C.S.C.) di CLINO TURF è di 200 meq/g; un valore notevole se consideriamo che la C.S.C. di un terreno di medio impasto è di 12-18 meq/g e quella della sabbia è prossima allo zero. CLINO TURF può essere impiegato in fase di realizzazione di un nuovo tappeto erboso oppure come ammendante in un prato già costituito. Volendolo impiegare per la realizzazione di green in un campo da golf, oppure per il top soil di un campo da calcio, i migliori risultati si osservano miscelandolo alla sabbia prima della stesura, nella misura del 10-15% (dose minima 5%). Per la realizzazione di un top soil, la miscela di sabbia e zeolite apporta alcuni indiscutibili vantaggi rispetto al classico impiego di miscele di sabbia e torba, in particolare mantiene negli anni un ottimo drenaggio (non si creano separazione degli strati come avviene spesso utilizzando la torba), garantisce una buona capacità di ritenzione idrica, di C.S.C. e riduce il manifestarsi di fenomeni di dry spot. Per l’utilizzo su un prato già insediato è consigliabile somministrare CLINO TURF in carotatura e nella misura di 150-200 g/mq.

Oltre a CLINO TURF, Tempoverde ha a disposizione un ulteriore innovativo prodotto, LEO-ZEO TURF a base di clinoptilolite e lenoardite e che pertanto coniuga i benefici delle zeoliti a quelli della sostanza organica. LEO-ZEO TURF, unico nel suo genere, è composto per il 20% da humus stabile estratto da leonardite (di cui il 10% sono acidi umici e fulvici) e dall’80% da clinoptilolite. La leonardite è un composto organico che ricopre i giacimenti di carbone e lignite e che si origina dalla decomposizione di foreste nel corso di alcuni milioni di anni. Questo elemento è ricco di humus ed acidi umici, ossia della frazione più matura e stabile della sostanza organica e di fatto quella che garantisce i maggiori miglioramenti dei substrati utilizzati per la coltivazione dei prati. I benefici di natura chimica che si osservano utilizzando LEO-ZEO TURF sono riconducibili ad un significativo incremento della C.S.C. del suolo che diminuendo la perdita per lisciviazione dei nutrienti, rende più efficaci le concimazioni con un rilascio graduale degli elementi minerali più mobili nel terreno. L’apporto della leonardite inoltre migliora la struttura dei terreni (sia dei substrati molto sciolti che di quelli argillosi) incrementando la permeabilità, la capacità di ritenzione idrica e garantendo di conseguenza una più corretta ed oculata gestione dell’acqua irrigua. In merito l’European Turfgrass Laboratories, ha proceduto ad eseguire comparazioni di miscele USGA di sabbia, sabbia e torba nera, sabbia e zeolite, sabbia e LEO-ZEO TURF, sabbia ed argille calcinate. Su questi substrati è stata analizzata la C.S.C. e la presenza di azoto totale sia prima che dopo lisciviazione con acqua per 120 minuti. LEO-ZEO TURF è risultato il miglior ammendante del suolo evidenziando valori che si discostano anche significativamente dalle altre miscele. I risultati sono espressi nei grafici che seguono.

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Come Clino Turf, Leo-Zeo Turf può essere miscelato alla sabbia per la costituzione di top soil (10% Leo Zeo – 90% sabbia su volume), oppure utilizzato nei tappeti già insediati su tutti i tipi di terreno (100-200 g/mq).

Altri esempi nell’impiego di Leo-Zeo possono essere:

  • Su aree di nuova costruzione miscelare 10% di Leo-Zeo con sabbia o terreno prima della semina;
  • Su tappeti erbosi esistenti miscelare Leo-Zeo 10% con sabbia da to dressing e procedere normalmente con le operazioni sia dopo aerazione (chiodature, carotature) che come livellamento della superficie;
  • Nelle operazioni di Drill and Fill o simili usare da un minimo di Leo-Zeo del 10% fino ad un massimo del 50%;
  • Prima dei top dressing: applicare Leo-Zeo a 100-200 gr/mq e seguire con top dressing di sabbia.

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