La fertilizzazione pre-invernale del nostro tappeto erboso è probabilmente una delle meno gettonate e di solito quella di cui in molti fanno a meno nella manutenzione generale del prato. Quando la stagione è ormai finita si tende a pensare che ormai il tappeto erboso, essendo meno utilizzato e rallentando la sua crescita, non abbia più bisogno di nutrimento.

La concimazione invernale, inoltre, è quella meno appagante dal punto di vista estetico in quanto, usufruendo meno del prato, si ha la sensazione che questa fertilizzazione non stia facendo il proprio dovere. Niente di più sbagliato!

C’è ma non si vede

In confronto, per esempio, alle classiche concimazioni primaverili che si fanno notare con una crescita molto maggiore del prato e l’intensificarsi della colorazione fogliare, la fertilizzazione pre-invernale sta lavorando eccome, ma a livelli non visibili così facilmente dall’occhio umano.

Per esempio agisce sull’apparato radicale, sviluppandolo e facendo sì che il nostro tappeto erboso possa immagazzinare più riserve nutritive; ma anche sui tessuti fogliari, irrobustendoli per resistere meglio al freddo e alle condizioni critiche che l’inverno porterà con sé.

Oltre a ciò ci sono altri elementi che sembrano di poco conto ma in realtà sono di fondamentale importanza per la nutrizione e la salute del prato durante l’inverno.

Non solo potassio

Siamo abituati a parlare sempre di concimazione POTASSICA pre-invernale, ma in questa definizione c’è un errore non di poco conto.  Spesso si generalizza parlando di Potassio semplicemente per una questione di comodità e a molti potrà sembrare che questo sia l’unico elemento di cui il nostro prato ha bisogno in inverno.

In realtà la situazione è un po’ diversa e possiamo dire anche molto più complessa. E’ vero che il tappeto erboso ha necessità di potassio prima dei mesi invernali e questo elemento è assolutamente necessario per le corrette funzioni fisiologiche della pianta (oltre che per la sua salute generale) ma non è l’unico elemento necessario in questo periodo per la nutrizione del prato.

In un concime di buona qualità, specifico per tappeti erbosi ,come per esempio TurFeed Doctor K 14-5-25 o NatureLab Long Time 15-5-22, il potassio è sempre accompagnato da azoto e anche da alcuni microelementi. E’ l’insieme di tutti questi nutrienti, infatti, che fa sì che il prato riceva una corretta nutrizione e possa affrontare al meglio i duri mesi invernali.

La cessione dell’Azoto ed i microelementi

Un buon concime pre-invernale deve avere una buona dose di potassio ma soprattutto una ottima cessione dell’azoto, quest’ultima può derivare da una lenta cessione tramite metilenurea oppure da una cessione controllata tramite azoto ricoperto.

Tempoverde utilizza, nei suoi fertilizzanti professionali per tappeto erboso, entrambe le tecnologie. Ecco perché i nostri prodotti a cessione programmata assicurano nutrimento costante per 2-3 mesi secondo l’andamento stagionale e l’utilizzo funzionale del manto erboso (sportivo, ricreativo, ornamentale).

L’azoto contenuto nei fertilizzanti Tempoverde sarà così assorbito in modo regolare e graduale dalle radici del prato in rapporto dell’azione della microflora e delle condizioni atmosferiche (umidità e temperatura del suolo). Inoltre la presenza di microelementi come Ferro, Magnesio e Zolfo influenza la colorazione del prato e la resistenza alle malattie.

Nutrire d’Inverno per non rischiare in Primavera

Tutti questi fattori faranno sì che il vostro tappeto erboso possa nutrirsi in maniera corretta e costante durante tutto l’inverno. Seppur minima, la crescita del prato avviene anche in questo periodo dell’anno.

Se non la accompagnate ad una corretta nutrizione, avrete delle carenze che saranno più difficili ed impegnative da recuperare durante il risveglio primaverile. Inoltre il vostro tappeto erboso avrà una maggiore propensione a contrarre malattie invernali come il Microdochium o il filo rosso.

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